• 8 luglio 2026
Asterismi e Costellazioni
LA COSTELLAZIONE DELLO SCORPIONE: VIAGGIO NELLA VIA LATTEA TRA STELLE E MITO
La bellezza "pungente" del cielo stellato
Final antares pix lorenzo

Ogni anno, nelle notti serene d’estate si mostra una delle costellazioni più affascinanti e riconoscibili dell’intero cielo boreale: lo Scorpione. La costellazione dello Scorpione è riconoscibile a Sud per la sua forma che ricorda un vero scorpione, con un lungo corpo ricurvo e la coda con tanto di pungiglione e contiene delle vere gemme del cielo notturno. Vediamole insieme.

Scorpione stellarium

La Costellazione dello Scorpione - Image Credit: Stellarium

Le stelle principali dello Scorpione.

Antares (Alpha Scorpii), il cui nome deriva dal greco “anti-Ares”, significa il “rivale di Marte” ed è una supergigante rossa distante circa 550 anni luce da noi. Con una magnitudine apparente di circa +1.0, è la stella più luminosa della costellazione. Ha una massa di circa 12 volte quella del Sole e un diametro oltre 700 volte superiore.

VLTI reconstructed view of the surface of Antares eso

Immagine di Antares attraverso gli occhi del VLT - Image Credit: ESO

Acrab (Beta Scorpii). Il suo nome deriva dall’arabo al-'Aqrab, e significa proprio “scorpione”. Questa stella è un sistema stellare multiplo, distante da noi circa 400 anni luce..

Dschubba (Delta Scorpii). Fa parte della “testa” dello scorpione. È una stella variabile e anche parte di un sistema binario.

Shaula (Lambda Scorpii). È la seconda stella più luminosa dello Scorpione e segna proprio il “pungiglione” dello Scorpione. In realtà anche questa stella è un sistema stellare multiplo, distante circa 700 anni luce.

Sargas (Theta Scorpii) è una gigante bianca di magnitudine +1.8, distante circa 300 anni luce ed è facilmente visibile a occhio nudo.

Oggetti del profondo cielo

Lo Scorpione si trova in una zona ricca e interessante della Via Lattea. Vediamo insieme quali sono gli oggetti del profondo cielo più interessanti.

Final antares pix lorenzo

Il complesso nebulare di Antares nella costellazione dello Scorpione – Image Credit: Lorenzo Sestini

M4, conosciuto anche come NGC 6121, è uno degli ammassi globulari più grandi e più vicini alla Terra. Distante circa 7.200 anni luce, è anche uno di più facili da localizzare.

M6, conosciuto anche come Ammasso della Farfalla, è un ammasso aperto che si trova a metà strada tra la coda dello Scorpione e la punta della freccia del Sagittario. Il suo soprannome deriva dalla forma simmetrica che le stelle principali danno a questo ammasso.

M7 noto anche come NGC6475, è uno degli ammassi aperti più brillanti del cielo. È noto anche come Ammasso di Tolomeo, perché era già stato da lui osservato nel 130. Composto da alcune centinaia di stelle, si trova vicino alla “coda” dello Scorpione.

The star cluster Messier 7 eso

M7 - Image Credit: ESO

NGC 6302 o Nebulosa Farfalla. Questa è una bellissima nebulosa planetaria bipolare, anche se è al limite della costellazione. Una meraviglia per astrofotografi esperti.

In questi anni di attività il Telescopio spaziale James Webb ha concentrato la sua attenzione tra gli strati polverosi di una parte della Nebulosa Zampa del Gatto (Cat’s Paw) rivelando un’interessante regione di formazione stellare e giovani stelle che con la loro attività stanno modellando i gas e le polveri che le circondano.

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Dove si trova la Nebulosa Zampa di Gatto - Image Credit: NASA

La Nebulosa Zampa del Gatto è distante da noi circa 4000 Anni Luce ed è osservabile nella costellazione dello Scorpione e ha rappresentato un buon terreno di studio.

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Cat’s Paw Nebula con gli occhi di Webb – Image Credits: NASA, ESA, CSA, STScI

Lo Scorpione nella mitologia

Scorpius uranographia johann bode

Lo Scorpione in Uranographia di Johann Bode

Nella mitologia classica, lo Scorpione fu inviato dalla dea Artemide (o Gaia, secondo altre versioni) per punire Orione, il gigante cacciatore che si vantava sempre di poter uccidere tutte le creature della Terra. Lo scorpione lo punse mortalmente, e per questo entrambi furono messi nel cielo, ma in zone opposte del firmamento: quando sorge lo Scorpione, Orione tramonta, e viceversa.

Curiosità e storia dell’osservazione

Tolomeo inserì lo Scorpione tra le 48 costellazioni classiche nel suo Almagesto e oggi fa parte delle 88 costellazioni ufficiali dell’Unione Astronomica Internazionale.

In epoca romana, la costellazione era così grande che la Bilancia (Libra) fu ricavata dalle sue chele.

Il periodo migliore per l’osservazione dello Scorpione va da maggio a settembre, specialmente nei cieli bui del sud Italia. Le sue parti basse non sono sempre visibili da latitudini settentrionali.

Lo sapevate che a causa della precessione degli equinozi, il Sole oggi entra nello Scorpione solo per circa 9 giorni (dal 23 al 30 novembre), anche se tradizionalmente viene associato al periodo zodiacale tra il 23 ottobre e il 22 novembre?

Lo Scorpione è una costellazione estiva ricca di stelle e oggetti interessanti: cosa aspettate ad alzare gli occhi al cielo?

Buone osservazioni!